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C’è un motivo se oggi il pane “non sa più di pane”. Per migliaia di anni, l’uomo ha coltivato varietà di grano che seguivano il ritmo delle stagioni e la natura del suolo. Oggi, gran parte di quel patrimonio è scomparso, sostituito da una manciata di varietà industriali selezionate per la resa, non per il nutrimento. In Napazzia, abbiamo scelto di andare controcorrente. Insieme ad Antonio Cormano, Agricoltore Custode e MariaConcetta Del Grosso titolare di Napazzia, proteggiamo e coltiviamo ciò che l’industria ha scartato.

Grani Antichi: Il Ritorno alla Terra e alle tradizioni
I semi antichi sono varietà di cereali che non hanno subito manipolazioni genetiche moderne. A differenza dei grani industriali, queste piante non sono state “nanizzate” o modificate in laboratorio per resistere a massicce dosi di fertilizzanti chimici.
La velocità con cui abbiamo perso la nostra ricchezza agricola è impressionante:
| Anno | Varietà di frumento in Italia | Nota |
| 1927 | 291 varietà | Una biodiversità immensa adattata ai territori. |
| 1971 | ~41 varietà | Oltre 250 varietà erano già scomparse. |
| Oggi | Pochissime varietà | In Campania, la metà del grano è ridotta a poche decine di tipi. |
“I 9 miliardi di persone che popoleranno il mondo nel 2050 potranno sfamarsi solo grazie alla produzione biologica su piccola scala.”
— Oliver De Schutter, Nazioni Unite
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’agricoltura è cambiata per sempre. Per svuotare i magazzini di nitrato di ammonio (usato per gli esplosivi e convertito in fertilizzante), servivano piante che non si spezzassero sotto il peso di una crescita forzata.
Coltiviamo varietà autoctone in modo naturale e senza chimica. La nostra produzione non segue le logiche della borsa valori, ma quelle della terra.
Non scortichiamo il chicco con cilindri metallici ad alta velocità (350 giri al minuto) che surriscaldano la farina e uccidono il germe di grano.
Utilizziamo metodi che conservano le proprietà organolettiche, garantendo una farina che è ancora una “scintilla di sole”: un legame vivo tra il cosmo, la terra e la tua tavola.
Autonomia contadina: Sosteniamo un modello dove il seme appartiene a chi lo coltiva, non alle multinazionali.
Qualità, non quantità: Produzioni a tiratura limitata per rispettare i cicli naturali.
Digeribilità: Strutture glutiniche meno tenaci e più affini al nostro sistema digestivo.
Ricchezza nutrizionale: Presenza di micronutrienti, fibre e oli essenziali che la raffinazione industriale elimina.